Allegato alla lettera A all’Atto Costitutivo
STATUTO
Costituzione – Denominazione – Sede – Durata
Art. 1. E’ costituita con Sede in Monza, via S. Gottardo 85 l’Associazione di Promozione Sociale denominata “Sul filo dell’Arte APS” in conformità al dettato del Codice Civile e della Legge n. 383 del 7 dicembre 2000. L’Associazione assume nella propria denominazione la qualifica di APS (Associazione di Promozione Sociale) che ne costituisce segno peculiare distintivo e che, quindi, verrà inserita nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed i qualsiasi segno distintivo che l’Associazione adotterà.
Principi
Art. 2. L’ Associazione “Sul filo dell’Arte APS”, più avanti chiamata per brevità Associazione, si ispira ai principi dell’associazionismo come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo e quale strumento di apporto originale della persona al conseguimento di finalità di carattere sociale, culturale e di ricerca etica, il suo fine è il perseguimento dell’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini.
L’Associazione vede nel lavoro collettivo una espressione artistica spesso trascurata e difficilmente portata alla attenzione pubblica, e che invece merita di potersi esprimere liberamente, anche come reinvenzione dell’estetica degli spazi comuni.
L’Associazione non ha scopo di lucro e si ispira esclusivamente a finalità di solidarietà sociale.
L’Associazione si ispira ai principi della solidarietà, della democraticità, dell’impegno, dell’equilibrio delle responsabilità rispetto ai ruoli, dello spirito comunitario, del legame con il territorio e di un equilibrato rapporto con lo Stato e le istituzioni pubbliche.
La Associazione, per poter curare nel miglior modo gli interessi dei soci e della collettività, deve cooperare attivamente, in tutti i modi possibili, con altri enti, imprese sociali e organismi del Terzo Settore, su scala locale, nazionale e internazionale.
La Associazione intende realizzare i propri scopi sociali anche mediante il coinvolgimento delle risorse vive della comunità, dei volontari, dei fruitori dei servizi ed enti con finalità di solidarietà sociale.
Pertanto l’Associazione vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
L’associazione ha durata illimitata.
Finalità e attività
Art. 3. L’associazione svolge attività di promozione sociale e culturale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati e dei terzi.
L’associazione si rivolge in modo particolare, ma non esclusivo, alle donne ed ai giovani a cui propone momenti di aggregazione per imparare il lavoro a maglia e all’uncinetto quali tecniche attraverso cui esprimere la propria creatività e partecipare in modo attivo alla creazione di opere artistiche collettive destinate a spazi pubblici.
Inoltre le opere così realizzate verranno utilizzate dall’Associazione per la sensibilizzazione della popolazione su tematiche sociali, la raccolta di fondi o campagne di volontariato per iniziative, socialmente utili, individuate e proposte dai soci.
Art. 4. L’associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività che vengono elencate a titolo esemplificativo:
– realizzazione di eventi di guerriglia knitting intesa come ricopertura imprevista ed inattesa di spazi ed oggetti pubblici con la maglia per favorire la riappropriazione e la cura del bene comune;
– eventi di lavoro a maglia in gruppo ed in pubblico in quanto attività altamente creativa e aggregante;
– recupero, riciclo, riutilizzo di materiali naturali, prevalentemente filati, e di tecniche manuali antiche, quali la maglia e l’uncinetto, per realizzare installazioni artistiche in spazi pubblici;
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– progettazione e realizzazione di interventi di abbellimento e riqualificazione di spazi pubblici degradati, attraverso installazioni artistiche in maglia e mediante il coinvolgimento attivo e di pari dignità delle comunità locali;
– progettazione e realizzazione di attività formative finalizzate all’avvicinamento dei giovani e della donne alla produzione e al godimento dell’arte, in particolare popolare e di strada;
– progettazione e realizzazione di iniziative finalizzate a richiamare l’attenzione, suscitare il dibattito, favorire l’assunzione di responsabilità di cittadini e istituzioni su tematiche sociali e culturali di particolare criticità, quali la violenza sulle donne e sui minori;
L’Associazione, inoltre, potrà svolgere ogni altra attività o servizi accessori che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale, anche curando l’edizione di stampe periodiche e non.
Art. 5. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.
Soci
Art. 6. Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 14° anno di età, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione e che condividendo gli scopi dell’Associazione, intendano impegnarsi personalmente per la loro realizzazione.
Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
Inoltre, le modalità di svolgimento della vita associativa sono volte a garantire l’effettività del rapporto dei soci con l’Associazione; pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea.
Le organizzazioni pubbliche e/o private partecipano nella persona di un loro rappresentante.
Art. 7. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.
Art. 8. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. In questo caso l’aspirante socio entro 30 giorni ha la facoltà di presentare ricorso all’assemblea che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione.
Art. 8 bis. I soci di dividono nelle seguenti categorie:
a. fondatori
b. volontari
c. onorari.
Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo;
Soci volontari sono coloro che, condividendo le finalità dell’Associazione operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative.
Soci onorari sono quelle persone alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall’Assemblea Ordinaria, su proposta del CD. Tutti soci godono degli stessi diritti e doveri.
Diritti e doveri dei soci
Art. 9. I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare, con diritto di voto se maggiorenni, alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.
I soci minorenni hanno diritto di voto solo per l’elezione degli organi dell’Associazione.
Tutti i soci hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 7 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.
I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.
Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo .
Art. 10. La qualità di socio si perde:
a) per morte;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) dietro presentazione di dimissioni scritte;
d) per esclusione.
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Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.
Art. 11. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.
Organi Sociali e Cariche Elettive
Art. 12. Sono organi dell’Associazione:
a. l’Assemblea dei soci;
b. il Consiglio Direttivo;
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite; i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Art. 13. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante email o via web a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 7 giorni prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Art. 14. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
Art. 15. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun aderente può essere latore di una sola delega.
Poiché i soci minorenni hanno diritto di voto solo per l’elezione degli organi dell’Associazione, le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria diverse dall’elezione degli organi dell’associazione sono prese a maggioranza dei voti escludendo dal conteggio del quorum il numero dei soci minorenni.
Art. 16. Nelle delibere di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
Art. 17. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
 discute ed approva il bilancio preventivo e consuntivo;
 definisce il programma generale annuale di attività;
 procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;
 determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
 discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
 delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
 decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 10;
 discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.
Art. 18. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
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Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Consiglio Direttivo
Art. 19. Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 7 membri, nominati dall’Assemblea tra i soci maggiorenni; esso dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 20. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o dal VicePresidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare o quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei consiglieri.
La convocazione è fatta a mezzo email o via web o via telefonica, almeno 3 giorni prima della riunione, tranne che nei casi di effettiva urgenza.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
Art. 21. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
Nello specifico:
 elegge tra i propri componenti il presidente e lo revoca;
 elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca;
 nomina il tesoriere e il segretario;
 attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
 cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
 predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
 presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.
 conferisce procure generali e speciali;
 assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
 propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
 riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
 ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
 delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 10.
Art. 22. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Il Consiglio Direttivo può dichiarare decaduto uno dei suoi membri quando questo risulti assente ingiustificato per tre incontri consecutivi, contro questa decisione può essere fatta appello allo stesso Consiglio e nella prima seduta utile dell’Assemblea dei Soci.
Il Presidente
Art. 23. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale.
Il Vice presidente vicario esercita le identiche mansioni e poteri, tranne quello di rappresentante legale, dunque condividerà con il presidente le funzioni esecutive relative alle delibere del Consiglio Direttivo e in tale contesto ha poteri di firma singola in rappresentanza dell’Associazione.
Il presidente ed il vice presidente, in casi di oggettiva necessità, possono adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli poi alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.
Il Tesoriere
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Art. 24. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.
Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
Il Segretario
Art. 25. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
Patrimonio, esercizio sociale e bilancio
Art. 26. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Art. 27. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a) quote associative e contributi annuali straordinari e volontari degli associati;
b) contributi, erogazioni e lasciti di enti pubblici e privati e di persone fisiche, come ad esempio: Stato, Enti locali, di Organismi internazionali, ecc.
c) proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
d) ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’Associazione.
Art. 28. Il patrimonio sociale è costituito da:
a) beni immobili e mobili;
b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
c) donazioni, lasciti o successioni;
d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.
Art. 29. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.
Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.
Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni
Art. 30. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
Norme finali
Art. 31. La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, e tra l’Associazione e terzi, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili, sarà sottoposta al tentativo di conciliazione presso un organismo a tal fine deputato (quali ad esempio il Giudice di Pace). Nel caso in cui non si pervenga a tale conciliazione, la controversia sarà decisa dal tribunale di competenza del Comune ove ha sede l’associazione.
Art. 32. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alla Legge n. 383 del 7 dicembre 2000 e alle altre leggi dello Stato in quanto applicabili.
Il presente Statuto è stato approvato dai soci fondatori all’Atto Costitutivo.